Reviewed on Stigarna

Here’s a review of The Anarchist Revelation from Swedish anarchist blog Stigarna:

Paul Cudenec is the author of a book that I think the anarchist movement really needs.  

The Anarchist Revelation paints a picture of an anarchism that is profoundly spiritual and existential and critical of modernity, progress, technology and even civilization.

The book is firmly grounded in the anarchist tradition, while at the same time making use of inspiration from other sources and traditions.

While the text might be a bit too philosophical for some potential readers, its an important complement or alternative to ”mainstream” atheist-materialist and leftist anarchism and trends like post anarchism or nihilist anarchy.

And maybe its most important feature is pointing to things that persons that want to stay anarchist after their twenties need to face. In my view, everyone seriously interested in the anarchist tradition should read Paul Cudenec´s book.

Rilasciato Dota 2 su Linux e Mac, requisiti minimi

Finalmente, dopo il rilascio su PC, è il turno dei sistemi operativi Unix. Valve, che da un po’ ha fatto vedere di tenere al pinguino, ha completato il porting del suo Dota 2.DotA-2
Per chi non conoscesse Dota ve lo spiego semplicemente e in poche parole. Si tratta di una mod (gigantesca ma pur sempre mod) di Warcraft 3, sviluppata da Valve, che sfrutta il motore e le animaioni di quel gioco per presentarci un gioco mmorts in cui si comanda un campione facente parte di una squadra di 5 giocatori contro altrettanti avversari. Come Dota e League of Legends (LoL) il gioco ha suscitato molto interesse e sebbene sia gratuito viene supportato molto da Valve stessa, prova ne è questa conversione per mac e linux.
Le caratteristiche pc sono note a tutti ma per facilità le riporto qui sotto

 PC System Requirements

Minimum:

    • OS: Windows 7
    • Processor: Dual core from Intel or AMD at 2.8 GHz
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: nVidia GeForce 8600/9600GT, ATI/AMD Radeaon HD2600/3600
    • DirectX: Version 9.0c
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 8 GB available space
    • Sound Card: DirectX Compatible

Quelle Mac e Linux, invece, eccole di seguito. Come vedete non occorre nessun computer mostruoso per far girare il gioco, se invece vorrete dettagli massimi e fluidità alta dovrete avere un hardware leggermente più potente, ma nulla di esagerato.

 Mac System Requirements

Minimum:

    • OS: OS X Lion 10.7
    • Processor: Dual core from Intel
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: nVidia 320M or higher, or Radeon 7000 or higher, or Intel HD 3000 or higher
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 8 GB available space

 Linux System Requirements

Minimum:

    • OS: Ubuntu 12.04
    • Processor: Dual core from Intel or AMD at 2.8 GHz
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: nVidia GeForce 8600/9600GT, ATI/AMD Radeaon HD2600/3600 (Graphic Drivers: nVidia 310, AMD 12.11), OpenGL 2.1
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 8 GB available space
    • Sound Card: OpenAL Compatible Sound Card

Vi lascio con il trailer ufficiale rilasciato al Gamescon del 2011, nel caso remoto in cui non sappiate di che gioco si sia parlato in questo articolo

Yakın tarihten bir yaprak: Kocatepe Olayı – 1974

Kıbrıs Harekâtı sırasında Kocatepe muhribinin batırılması olayının çok önemli gördüğüm bir yönü var. TSK, “şu bölgeye giren gemiyi batırırım”, diyor, o bölgeye giren gemiyi batırıyor. Gemilerin Rodos’tan kalktığı ve Kıbrıs Rum kuvvetlerine yardım götürdüğü duyumu alınıyor. Bu duyumun gerçekliğinin, teyit edilip edilmemiş olmasının buradaki argüman açısından hiç önemi yok. Pilotlar, dolayısıyla Hava Kuvvetleri Komutanlığı, gemilerin savaş gemisi olduğunu görüyor. Hem duyuma hem de Deniz Kuvvetleri Komutanlığı’nın verdiği bilgiye göre bunlar Yunan savaş gemileri. O günün savaş ortamında başka türlüsü de olamazdı zaten…Hava Kuvvetleri, alınan kararı uyguluyor,kibris “doğru” hedefleri vuruyor. Hem de bu basit bir taciz operasyonu değil, bir imha operasyonu, ve çok başarılı bir operasyon. Tarihsel olarak, başta ABD, genel olarak Batı dünyası, özel olarak da NATO için bu saldırı tam bir şoktur, gelecek için büyük bir endişedir. Tarihte ilk kez, ve belki de son kez, bir NATO ülkesi başka bir NATO ülkesini vuruyor. Olay Kıbrıs krizi bağlamının çok ötesinde bir olaydır. TSK bir karar alıyor, bu kararı hiç eli titremeden, hiç siyasi yönlerine bakmadan, anında, tam bir askeri kararlılıkla uyguluyor, gemilerin durup demirlemesine bile izin vermiyor. “Şans” eseri yapılmış olan yanlışlık bir taraftan bu derin şoku gözlerden saklıyor, gizliyor, diğer taraftan da o gün NATO içinde büyük bir siyasi krizin ortaya çıkmasının nesnel temelini ortadan kaldırıyor. Ama korkutuyor.

SpotFlux: Servizio VPN gratuito per navigare protetti

Abbiamo visto negli ultimi tempi, che i nostri dati di navigazioni vengono quasi sempre salvati, copiati e usati per fini non del tutto legali, personalmente questa cosa non mi piace. Da qualche tempo a questa parte sto cercando tutti i metodi possibili per evitare di essere spiato e controllato, e oggi posso consigliarvi un servizio che per il momento mi ha dato delle soddisfazioni; SpotFlux Free VPN.

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Macbook Air 13″ 2013: non chiamatelo ultrabook

Dopo tredici giorni di passione, è finalmente arrivato (da Shangai) il mio nuovo Macbook Air. Come al solito, se si acquista direttamente da Apple store online e si configura a piacere l’oggetto del desiderio, c’è da soffrire per la consegna. L’ attesa varia a seconda del fondo schiena del momento, i due depositi principali dove Apple immagazzina i suoi prodotti sono situati in Olanda e a Shangai. Il mio, ovviamente, è arrivato da Shangai e la tortura dell’attesa è cresciuta esponenzialmente.

Nelle ultime settimane mi sono informato su tutti i prodotti Mac e su quali sarebbero stati ideali per sostituire le mie macchine Windows. In privato lo chiamo “brainstorming”  che mi porta a spulciare qualunque aspetto, anche i più nascosti, di ogni prodotto preso in considerazione.

Premetto che sto studiando da Web Designer e che sono stufo morto di Windows, della sua instabilità e della sua logica macchinosa, uniamo poi il fatto che su linux è difficoltoso e a volte infruttuoso far girare la suite adobe (indispensabile visto che la mia formazione si sta basando su questa) ed otteniamo una risposta rapida, veloce e semplice: Apple.

Non sono un novizio di Mac, ne ho posseduti parecchi in passato :

  1. PowerMac G5 PPC
  2. Macbook 15″ 2009
  3. MacPro 2010
  4. Macbook Air (di cui il presente articolo)

ma le mie ultime esperienze di OSX si fermavano a Leopard con qualche accenno a Snow Leopard (dopo esser passato per Jaguar, Panther e Tiger). Di Lion e Mountain Lion non avevo nemmeno mai visto il boot screen (e credo non vedrò mai quello di Lion ormai :P). Le voci che ho sentito in giro, però, non erano e non sono lusinghiere per i due re della foresta. Dopo un paio di giorni di prova, in effetti, devo concordare, ricordavo un sistema operativo un pelino più semplice e con funzioni in numero minore ma TUTTE utili ed efficaci. Non posso, comunque, pentirmi dell’acquisto, anche se Mountain Lion non è ai livelli di un Leopard (o Snow) è comunque una spanna sopra Windows e circa due spanne sopra Windows 8.

Passiamo oltre però, questo non è un’articolo su OsX 10.8 ma su Macbook Air, anche se effettivamente, è difficile scindere i due prodotti in quanto hanno una sinergia molto stretta e sono uno il valore aggiunto dell’altro.

Macbook Air arriva con il solito package made in Apple, minimalista, pratico e poco ingombrante.scatola_air_2013All’interno un altro esempio di minimalismo, a dire il vero un po’ troppo estremo, mi sarei aspettato almeno un panno in microfibra per pulire lo schermo o una chiavetta usb con il sistema operativo dentro. Invece troviamo lo stretto indispensabile:

  • Macbook Air
  • Alimentatore 45W magsafeII
  • libretto di istruzioni
  • immancabili stickers con la mela

Dimensioni, peso e qualità costruttiva
Le dimensioni dell’ Air 13″ sono 325mm x 227mm x 3-17mm (lo spessore è variabile grazie alla forma cuneiforme del notebook). Il peso si attesta a 1,35Kg, una piuma confronto ad un notebook, in mano o in borsa non si sente nemmeno. Qualità costruttiva ineccepibile, nonostante la sottigliezza, l’air è veramente solido. Probabilmente è dovuto allo chassis unibody e ai materiali pregiati (quali l’alluminio) che compongono il corpo del portatile made in Cupertino.

Prestazioni e autonomia
Qui ci sono i veri fiori all’occhiello di questa versione 2013 di Air. Autonomia semplicemente mostruosa, io possiedo il modello 13″ intel i7, 8gb di ram e 128gb di ssd e mi è durato 7 ore e mezzo di lavoro con illuminazione dello schermo al massimo, wifi attivo, mouse esterno, macchina virtuale accesa e funzionante, Dreamweaver, photoshop, fireworks aperti e browser sempre in uso con decine di schede attive. Dopo le 7 ore e 30 minuti mi è rimasto il 27% di batteria residua. Non ho mai avuto uno strumento così potente con un’autonomia del genere.
Strumento potente è il termine esatto per descriverlo, “Non chiamatelo ultrabook” è usato nel titolo proprio per richiamare questa sua potenza inaspettata. Come scritto poco fa le mie sessioni di lavoro sono lunghe e prevedono molti programmi, anche pesanti, aperti e attivi in contemporanea, due core del processore dedicati alla macchina virtuale (parallel 8 + windows per compatibilità browser) i due restanti stressati da dreamweaver, photoshop e fireworks, un po’ di sana musica e c’era ancora spazio quelche altra cosa. La ram di 8gb la trovo perfetta, con tutto aperto ne occupavo circa 6gb (compresa la maccina virtuale 2gb). Non lavoro su file troppo impegnativi con photoshop quindi difficilmente saturerò gli 8gb.
Haswell non è stata un’architettura x86 rivoluzionaria in ambito prestazionale ma lo è stata, sicuramente, per quanto riguarda le gestione dei consumi e sulla scheda video integrata nel die del processore (HD5000). Il risultato della gestione energetica di haswell è chiaro e diretto, l’autonomia è schizzata alle stelle, mentre per la scheda video bisogna fare alcuni test ma vi assicuro che anche qui siamo ben al di là dei risultati della HD4000, circa un 40% in più. La potenza pura della parte x86, invece, è rimasta pressochè invariata e non è poco visti gli altri aumenti.
Nelle ore di svago gioco a World of Warcraft con questo Air e a dettagli medio bassi e risoluzione nativa (1440*900) gli fps si aggirano tra 75 ed 80. Per fare un confronto con un “concorrente” ho usato il mio precedente laptop un Samsung np535 con apu amd A6-4455m che a dettagli medio bassi ma a risoluzione 1280*720 teneva circa i 60fps. So che il processore è di un’altra categoria quindi il confronto non è proprio ad armi pari ma questa non vuole essere una comparativa, cerco piuttosto di darvi un metro di paragone.

Rumorosità e temperature
Un normale utilizzo di questa tipologia di computer prevede la navigazione internet, l’ascolto di musica, la visione di contenuti video, la produzione di contenuti audio/video/testi. Ovvimanete non si dovrebbe esagerare con la complessità di queste azioni. Per farvi un esempio sarebbe consigliato di non provare ad elaborare filmati 4k con Final Cut o immagino da 4gb con photoshop, l’esperienza sarebbe disastrosa (se si riesce a portarla a termine). Per questo genere di lavori ci sono le workstation, per tutto il resto l’air va benone.
Nonostante io abbia usato il computer molto intensamente non ho sentito il minimo fiato uscire dalla ventola di raffreddamente dell’air e la temperatura del case non ha ricevuto il minimo incremento, Air girava fresco e silenzioso.
Per capire se la ventola era attiva e dove si scaldava in casi estremi ho dovuto attivare un video game e spremere la scheda video integrata. La ventola ha cominciato a sentirsi appena ma il rumore non era per nulla fastidioso confrontato con certi reattori nucleasi che vendono nei negozi mentre le temperature si sono alzate abbastanza nella parte posteriore della base. Per capirci parlo dell’ angolo dove finisce la base e dove comincia lo schermomacbook_air_2013 e il perchè è presto detto: in quel punto c’è la feritoia dove esce l’aria calda del sistema di dissipazione e va a “sbattere” sulla cerniera dello schermo che diffonde il calore in tutta la zona. Una trovata sicuramente più estetica che funzionale ma, fino a che non crea problemi, può essere tollerata. Fresche, invece, la tastiera e la zona dei polsi.
La sezione SSD ha del miracoloso invece, grazie all’adozione dell’interfaccia pci-e gli ssd negli Air superano il limite fisico di quelli sata 3 presenti in qualuqnue altro pc in vendita (attestati solitamente intorno ai 550MB/s), il transfer rate, infatti, supera i 700MB/s in lettura e si attesta sui 500MB/s in scrittura.DiskSpeedTestIo sono stato “sfortunato” in quanto mi è capitato un SSD Sandisk. Esistono, infatti, due tipi di SSD installati negli air: uno è marchiato Sandisk, l’altro Samsung. Chi ha la fortuna di trovarsi un Samsung all’interno vedrà la velocità di scrittura appaiarsi a quella di lettura a circa 700MB/S.
Prima che lo chiediate: No, non c’è modo di sapere in anticipo se all’interno dell’Air c’è SSD Samsung o Sandisk.

Schermo
Lo schermo non è nulla di trascendentale, niente a che vedere con il retina dei macbook o con un IPS ma è più che buono, colori caldi, non troppo accesi, illuminazione uniforme, ben distribuita e abbastanza potente. Se ponete una luce diretta sullo schermo darà fastidio ma il monitor risulterà leggibile, insomma un netto miglioramento per uno schermo glossy.

Conclusione
In definitiva un notebook con dimensioni, peso e aunomia da Ultrabook ma prestazioni da notebook tradizionale, qualità costruttiva in stile Apple e prezzo abbastanza equilibrato rispetto al resto dei concorrenti, OsX nel bene e nel male è la discriminante di questo portatile. Per me è nel bene, per altri potrebbe essere nel male.
Un acquisto che mi sento assolutamente di consigliare a chi vuole portabilità, autonomia e prestazioni tutte insieme in una macchina bella ed elegante. Di concorrenti a questo livello ce ne sono pochi, forse gli zenbook di Asus ma con Windows 8 installato e sapete già la mia opinione su quel sistema operativo.

Anarquismo sin adjetivos

As I explained in a recent blog post, I am a strong supporter of the idea of an anarchism without adjectives, from the Spanish anarquismo sin adjetivos.

Indeed, I’m coming to think that the very use of a prefix or suffix to anarchism is a real danger sign of something amiss.

I should say first of all that I have in the past been happy to be described as an “eco-anarchist”, on the simple basis that there is strong ecological element to my personal take on anarchism.

But it increasingly seems to me that to use that term is self-defeating and I don’t think I will continue using it. It’s as if I am myself suggesting that environmental issues have no intrinsic place in the anarchist worldview and are just elements that some of us have randomly decided to tack on.

The same could be said of anarchist-communism. The use of the term implies that anarchism and communism are completely different things that have been fused together in this particular ideology.

That impression is even stranger in that context. When I’ve used the term “eco-anarchist”, it’s partly because I am aware that not all other anarchists share all my environmental views – and neither would I suggest that they should do. There are lots of varying anarchist viewpoints –and this, as I have said before, is anarchism’s greatest strength.

However, some anarchist-communists claim that their kind of anarchism is in fact the only valid kind and adopt a negative attitude towards other strands of anarchist thought.

This is, in my view, a dangerous and destructive approach not worthy of the anarchist tradition. Class struggle is part of anarchism, but not the whole of it.

In this respect, I am in complete agreement with Voline and the other Russian anarchists who replied to the original Platformists in 1927 with a statement that insisted: “To maintain that anarchism is only a theory of classes is to limit it to a single viewpoint. Anarchism is more complex and pluralistic, like life itself. Its class element is above all its means of fighting for liberation; its humanitarian character is its ethical aspect, the foundation of society; its individualism is the goal of mankind.”

Volin

It seems especially odd, if you believe that anarchism is necessarily communist, to continue to couple the two terms together in hyphenated form – unless, that is, you primarily see yourself as a communist who’s refining that definition with the use of “anarchist” as a merely secondary label. In that case, who are you to tell other people what anarchism is or isn’t?

There are other problems of a very different kind involved with adjectives affixed to anarchism.

For instance, the very mention of the term “anarcho-capitalism” makes my blood boil. It just doesn’t exist, whatever its handful of proponents say. Anarchism is all about the destruction of wealth, property, privilege and the state which is always necessary to protect and impose them by force. Capitalism is the opposite of that. End of story. We really don’t need to discuss this.

The same applies to so-called “national-anarchism”. This is so obvious, I wouldn’t have even bothered pointing it out, if it hadn’t been for the fact that some of my stuff has been reposted on one of their sites, along with other anarchist material.

Anarchism is internationalist, universal, anti-racist. It specifically calls for the liberation of human beings from labels imposed on them from above, for the abolition of all nation-states, all borders. You just can’t take all that away and still call it anarchism.

It is pretty clear from a brief look at the “national-anarchist” material, with its promotion of racial separatism, that this is a rather transparent extreme-right attempt to pass for something else.

Of course, the proponents of this non-existent ideology try to counter objections by denying that it is an oxymoron of the most obvious kind and claiming that their idea of “nation” is different from the one generally referred to, that their idea of preserving races is just about bottom-up cultural diversity and so on.

If you accepted this at face value (which I don’t recommend!), it still leaves us with a question. Why, if “national-anarchists” really think they belong in the historic anarchist tradition, do they insist in distancing themselves from it by using the adjective “national” which, unlike “communist” or “eco”, doesn’t belong within the fold of anarchist thinking, or even just outside of it, but right over the horizon in a dark place no real anarchist would go anywhere near?

Why don’t they just ditch the absurd label, get involved in the anarchist movement and express their views (which are supposedly compatible with anarchism) in the usual ways?

The answer is easy, of course: it’s because they, like the capitalists, aren’t really anarchists at all.

As far as genuine comrades are concerned, maybe a good way of setting ourselves apart from imposters is to ditch all the obfuscating qualifications and say plainly that we are proud to be nothing but anarchists. Sin adjetivos.